Affacciata sull’omonimo golfo, Gaeta unisce spiagge dorate, vicoli medievali e panorami iconici come la Montagna Spaccata. Tra passeggiate sul mare e storia millenaria, la città conquista anche a tavola con specialità come la Tiella di Gaeta e le Olive di Gaeta DOP.
A Gaeta la storia si scopre passo dopo passo.
Dal suggestivo Santuario della Montagna Spaccata al sistema difensivo del Castello di Gaeta e delle antiche fortificazioni che dominano il golfo.
Tra la solennità della Cattedrale, le chiese storiche, i Musei e la Pinacoteca Comunale, fino ai monumentali mausolei romani e il patrimonio archeologico disseminato nel paesaggio costiero, la città offre un itinerario culturale sorprendentemente ricco che invita a esplorare Gaeta ben oltre il suo mare.

Dove sorgeva in epoca romana la villa del console Lucio Munazio Planco, attorno all'anno Mille dei monaco benedettini fondarono le basi di questo luogo di preghiera che, nel XVI secolo, si arricchì della Cappella del Crocifisso, costruita su un masso staccatosi dalla rupe che la fa sembrare sospesa a circa 40 metri dal mare. Suggestiva discesa di 275 scalini che porta alla mano del turco impressa nella roccia e la sua leggenda.

Si tratta di un imponente sistema difensivo storico, stratificatosi nei secoli per proteggere la città, la cui struttura attuale è in gran parte legata alla "Piazzaforte" di epoca angioina, aragonese e borbonica. Il sistema comprende il Castello Angioino (nella parte inferiore) Aragonese (nella parte superiore), ex carcere militare, i bastioni di Carlo V e di Breccia, Malpasso, Trinità, Transilvania, Mallandrone, Cinquepiani, la Batteria di artiglieria La Favorita, e le mura fortificate dalla sommità di Monte Orlando fino al mare.

La Cattedrale si trova nel quartiere medievale della Gaeta ducale, nei pressi del porto. La chiesa è dedicata a Maria Assunta in Cielo e dal 995 anche ai santi Erasmo e Marciano. In origine era in stile romanico ma ha subito diverse trasformazioni gotiche e moresche. Il suo campanile è ritenuto il più bello d'Italia. Lo storico locale Giovanni Alletta è arrivato a contare 56 chiese, includendo quelle ormai scomparse e sconsacrate. Proprio per questa straordinaria concentrazione di luoghi di culto, Gaeta è una delle città italiane con la maggiore densità di chiese storiche.

Il Museo Diocesano, nel palazzo De Vio, ospita lo Stendardo della battaglia di Lepanto (1571) issato sulla nave ammiraglia della flotta pontificia nella battaglia navale contro i Turchi. Vi sono esposti anche diversi manufatti di oreficeria e argenteria dal secolo XI al XIX: di straordinaria fattura la croce bizantina, dono del Cardinale De Vio alla Cattedrale di Gaeta. Il Museo Archeologico custodisce oggetti di epoca romana (II e il III secolo d.C.) e materiale di età medievale (reperti fittili, vasellame, frammenti vitrei, maioliche di provenienza araba, lapidi). La Pinacoteca raccoglie tavole e tele quasi esclusivamente a soggetto religioso, databili tra il XII e il XVIII secolo. Tra i pittori si riscontrano Giovanni da Gaeta, Quartararo, d’Errico Fiammingo, Metsys, de Morales, Imparato, Pulzone, Santafede, Brandi, Giordano, Solimena e Conca.

Sulla sommità del Monte Orlando si scorge il Mausoleo di Lucio Munazio Planco, del 22 a.c., una grande costruzione cilindrica in blocchi di pietra, che è uno dei più imponenti mausolei romani, rimasto miracolosamente intatto nel corso dei secoli e conosciuto volgarmente col nome di “Torre d’Orlando”. Al suo interno un corridoio circolare conduce alle quattro camere mortuarie. Il Mausoleo di Lucio Sempronio Atratino, anche detto mole atratina o torre dell'Atratina dall'omonimo colle su cui sorge, è un monumento funerario del I secolo a.c., con pianta circolare. Il mausoleo è privo del rivestimento esterno in conci lapidei, depredati e riutilizzati per costruire il basamento del campanile della Cattedrale (che ne custodisce anche le pietre, i marmi e il sarcofago) e la scalinata degli Scalzi. Il cosiddetto Sepolcreto marittimo risale al III secolo d.c. ed è locato nell'attuale zona di Calegna. La facciata presenta un paramento murario di grandi blocchi squadrati di pietra, con alto stilobate, colonnato e marcapiani. All'interno consta di due ambienti a piano terra (corridoio rettangolare d'ingresso e ipogeo seminterrato a pianta a croce greca), su cui poggia, al primo piano, un altro ambiente con volta a crociera.
Photo credits, da sinistra: Tre Valigie (Santuario della SS. Trinità e Montagna Spaccata), Arcidiocesi di Gaeta (Museo Diocesano), Amici Trekking Ceccano (Mausoleo di Lucio Munazio Planco).
A Gaeta il calendario degli eventi e delle esperienze trasforma la città in una destinazione viva tutto l’anno.
Dalle spettacolari luminarie di Natale che illuminano il centro storico alla movida del Borgo di Elena, fino alle esperienze outdoor tra le falesie del Parco Regionale Riviera di Ulisse, il divertimento è protagonista in tutte le stagioni.
Le tradizionali feste patronali e le manifestazioni culturali e gastronomiche raccontano invece l’anima più autentica della città, offrendo al visitatore motivi sempre nuovi per scoprire Gaeta.

Dal 2016 è una delle più grandi rassegne di luminarie artistiche e installazioni luminose del Lazio. Strutture illuminate, videoproiezioni e scenografie ispirate a fiabe, natura e miti, da novembre a gennaio trasformano l'intera città in un percorso scenografico a cielo aperto. Il programma include concerti, spettacoli di strada, mercatini natalizi e attrazioni per famiglie.

Il Borgo di Elena, sviluppato lungo la storica Via Indipendenza, è il quartiere più popolare e vivace della città. Nato come borgo di pescatori e commercianti tra Settecento e Ottocento, oggi è il cuore della movida di Gaeta, un lungo salotto urbano, tra botteghe storiche, bar, pub e ristoranti che animano la strada fino a notte. Un luogo autentico dove scoprire la Gaeta più quotidiana e conviviale.

Le falesie del Monte Orlando, nel Parco Regionale Riviera di Ulisse, offrono alcune delle pareti di arrampicata più scenografiche del Tirreno. Qui la roccia calcarea a picco sul mare crea vie di diverse difficoltà, molto apprezzate dagli appassionati di climbing e arrampicata sportiva, che fanno di Monte Orlando una meta ideale per vivere Gaeta anche attraverso lo sport e l’avventura.

Le celebrazioni più importanti sono dedicate ai Santi patroni Sant’Erasmo e San Marciano (2 giugno) e alla Madonna della Civita (21 luglio), con processioni solenni, riti religiosi, spettacoli pirotecnici sul mare e feste popolari che animano il centro storico e il lungomare. Un’occasione autentica per scoprire tradizioni secolari, devozione e atmosfera festosa nel cuore del Golfo di Gaeta.

La manifestazione, evento gastronomico di riferimento dal 2015, celebra i sapori locali e le eccellenze del territorio con degustazioni, showcooking e percorsi enogastronomici che coinvolgono ristoranti, produttori e chef del territorio. L’evento si svolge principalmente nel centro storico e sul lungomare, in primavera e in autunno, trasformando la città in un itinerario sensoriale.
Photo credits, da sinistra: Paolo Di Tucci per La Provincia (Favole di Luce), Riccardo Quaranta (arrampicata della Montagna Spaccata), Favole di Gusto (prodotti tipici gaetani).
La tradizione agroalimentare di Gaeta racconta l’incontro tra mare e colline mediterranee.
Qui nascono prodotti identitari come l’iconica Oliva di Gaeta DOP, coltivata tra il litorale e i terrazzamenti dei Monti Aurunci, e il profumato pomodoro Spagnoletta di Gaeta, ingrediente tradizionale di sughi e conserve.
Accanto alle eccellenze dell’orto, il pescato del Golfo di Gaeta – soprattutto alici e pesce azzurro – alimenta una cucina semplice e saporita che trova la sua massima espressione nella celebre Tiella di Gaeta, simbolo gastronomico della città e della cultura marinara della costa laziale.

Ogni forno, bar, ristorante, pizzeria saprà stupirti con la deliziosa tiella gaetana: una pizza ripiena e deliziosa in tutte le sue versioni, al polpo, con la scarola, con le cipolle o con tutto quello che la fantasia può ispirare. In generale la cucina gaetana raccoglie a piene mani dalla tradizione contadina e marinara: carciofi e patate, liatina, votapiatto di calamaretti non mancano mai nei menù più tipici.

La proposta gastronomica di Gaeta è abbastanza riconoscibile e ruota attorno a pochi filoni culinari principali, legati per lo più alla tradizione marinara. Si trova la cucina di mare tradizionale fatta di zuppe, fritture e grigliate, ma anche quella più popolare legata alle ricette domestiche e di recupero, fino alle interpretazioni più moderne della cucina contemporanea di pesce.

Con la pizza Gaeta offre un ventaglio che riflette sia l'influenza della tradizione campana che le evoluzioni contemporanee della pizza italiana. Regina è la pizza gaetana, la tiella, ma sia la pizza napoletana che quella romana che quella al taglio trovano altissime espressioni, tanto nelle versioni classiche quanto in quelle più gourmet.

Nella Riviera di Ulisse, forse anche grazie alla presenza della base americana, Gaeta è il primo posto in cui la cultura del burger abbia preso piede. Qui la cucina informale dei pub si fa quasi familiare e vede protagonisti panini classici e innovativi, sempre affiancati da una proposta vivace e in continuo aggiornamento di birre alla spina e artigianali.

Nei bar del centro e del lungomare puoi iniziare la giornata con caffetteria italiana, lievitati fragranti e pasticceria artigianale. Nel pomeriggio lo scenario cambia e diventa più frizzante: spritz, vini del territorio e cocktail, accompagnati da taglieri e piccoli assaggi della cucina mediterranea. E le pasticcerie storiche e contemporanee, insieme alle gelaterie, rendono Gaeta una tappa interessante per chi cerca esperienze dolciarie e relax lungo la costa laziale.
Photo credits, da sinistra: Pizzeria del Porto (tiella di polpo in primo piano e altri gusti), Chef Enzo Manfellotti (spaghettone con friarielli e cozze), Radio Bottega (drink e tapas).
I locali di Gaeta partner riservano ai nostri ospiti sconti e vantaggi esclusivi. Un’opportunità per scoprire il meglio della gastronomia fondana e vivere esperienze autentiche, gustando specialità locali e prodotti tipici a condizioni dedicate.