Minturno la scegli per mare e parchi naturali e ne scopri il borgo storico, la cucina tradizionale e i resti romani perfettamente conservati: è una destinazione che combina vacanza balneare, cultura e gusto, con ritmi più tranquilli e luoghi meno affollati.
Una gita a Minturno ruota attorno a un patrimonio storico sorprendentemente ricco. Il luogo più emblematico è il Parco Archeologico di Minturnae, uno dei complessi romani più importanti del Lazio meridionale, dove si cammina tra teatro, foro e tratti dell’antica Via Appia.
Nel borgo medievale, arroccato sulla collina, meritano una visita la scenografica Chiesa di San Pietro Apostolo e i vicoli del centro storico che conservano un’atmosfera antica. Poco fuori dal centro si trova anche il suggestivo Ponte Real Ferdinando sul Garigliano, raro esempio di ponte sospeso ottocentesco sul fiume.
Tra natura e paesaggio, completano l’itinerario le rive del Garigliano e il litorale di Scauri, dove spiagge ampie e pinete costiere offrono una pausa di relax dopo la scoperta della storia.
Il borgo storico, circondato da antiche mura, è molto caratteristico per la sua fitta rete di piccoli vicoli in cui scoprire porticati, resti di costruzioni romane e chiese. Lo dominano il Castello Baronale Caracciolo Carafa, un'imponente fortezza di origine longobarda che oggi ospita eventi culturali e mostre, e la Cattedrale di San Pietro Apostolo, che custodisce opere d'arte di grande valore. Dalle terrazze del centro storico si può godere di una vista panoramica straordinaria, che spazia dal mare alle montagne. Lungo il percorso "A passeggio nel Borgo Antico", tramite dei qr code, si accede alle audioguide che descrivono i principali punti di interesse.

Dalla Cattedrale risalente al X secolo alla recentissima Chiesa di Nostra Signora del Sacro Cuore del 1977, le chiese di Minturno sono accomunate da un elemento molto forte: la continuità della devozione popolare e la stratificazione della storia locale. Raccontano un unico filo spirituale e storico che attraversa i secoli della comunità minturnese.
Al suo interno si trova il teatro romano, una parte della antica Via Appia, resti del Foro Repubblicano e del Capitolium, l'antico mercato Macellum, il complesso termale, oltre all'imponente Acquedotto Vespasiano che in origine era lungo più di 11km, da Capodacqua a Porta Roma. Oggi ne restano oltre 100 arcate, finemente decorate da giochi di pietra a losanghe e scacchiere. Infine, verso la voce del Garigliano, si trova il Tempio della ninfa Marica. Nell'Antiquarium e nel Lapidarium sono esposte raccolte di materiali scultorei ed architettonici rinvenuti durante gli scavi.
Il Ponte Real Ferdinando, che segna il confine tra Lazio e Campania sul fiume Garigliano, deve il suo nome al sovrano Ferdinando II di Borbone, il quale fece terminare l’opera commissionata dal padre Francesco I all’ingegnere Luigi Giura nel 1828. Inaugurato nel 1832, è il primo esempio di ponte sospeso a catenaria di ferro in Italia, uno dei primi in Europa, testimonianza di architettura industriale d’avanguardia del Regno delle Due Sicilie.
Il Museo, inaugurato nel 2021, ha sede nel suggestivo Castello Baronale e conserva la memoria storica locale attraverso costumi, utensili, documenti e foto d'epoca che testimoniano la civiltà contadina e marinara. Con il Museo il centro storico diventa un Borgo Turistico, un parco tematico sulla cultura popolare, un vero e proprio attrattore turistico 365 giorni l’anno, per far scoprire e riscoprire a visitatori e residenti in chiave moderna le profonde radici di Minturno.
Photo credits, da sinistra: Visit Minturno Scauri (Castello Baronale e Centro storico, Comprensorio Archeologico Minturnae, Ponte Borbonico Real Ferdinando).
In un territorio tra mare e colline della Riviera di Ulisse, le esperienze spaziano tra natura, storia e tradizioni locali.
Si può camminare tra i sentieri del Parco Regionale e raggiungere la panoramica Big Bench per una vista spettacolare sul Golfo di Gaeta, oppure esplorare i quattro borghi collinari, tra uliveti e scorci autentici.
Il litorale custodisce anche i resti di antiche torri difensive, testimonianza della storia costiera.
E soprattutto in estate la cultura torna protagonista con spettacoli e concerti nel suggestivo Teatro Romano, mentre le tradizioni rivivono nella storica Sagra delle Regne, una delle feste popolari più caratteristiche del territorio.
Un mix di natura, borghi e eventi che rende Minturno una meta sorprendente da scoprire tutto l’anno.
Il Parco di Gianola e Monte di Scauri fa parte del Parco Regionale Riviera di Ulisse e il suo percorso di poco più di 3 km porta a Monte d'Oro e alla Big Bench n. 423, di fronte alla Torre di Scauri. Un altro percorso particolarmente suggestivo e non impegnativo è quello della Via Francigena, che attraversa l'area archeologica di Minturnae e il fiume Garigliano, offrendo paesaggi di vigneti e macchia mediterranea.
Pulcherini, Santa Maria Infante, Tremensuoli e Tufo sono tutti a circa 150 mslm, distanti fra i 2 e i 4 km dal Centro storico di Minturno. Il più antico è Tremensuoli, censito già nel 945. Gli altri risalgono al XIV e XV secolo. A Pulcherini il Venerdì Santo si svolge una suggestiva rievocazione della Passione di Cristo e a fine ottobre "La Camminata tra gli olivi". In tutti il tempo sembra avere un ritmo diverso, più lento. A Santa Maria Infante la prima settimana di settembre c'è la festa di Maria Bambina. A Tremensuoli nella Chiesa di San Nicandro si conservano statue lignee del XIX secolo. A Tufo ha sede il gruppo Sbandieratori dei Casali che organizza la manifestazione folklorica di inizio agosto.
La più antica, la Torre di Molini, fu costruita nel XIV secolo per proteggere le macine mosse dal rio Capodacqua che alimentava una faenziera e una cartiera. Si trova vicino ai resti della villa del Console Scauro ed è edificata su una parte delle Mura Megalitiche. Nel XVI secolo acquisì il compito di proteggere e sorvegliare il litorale dalle incursioni piratesche, insieme alle altre: le torri di Monte d'Argento, del Fico, di Gianola, Foce e la Torre di Scauri (conosciuta anche come Torre Quadrata, dei Cavalieri o Saracena). Le prime tre sono andate distrutte e ne rimangono solo pochi resti. Torre Foce è attualmente inclusa nel Parco di Gianola. La Torre di Scauri, sulla cima di Monte d'Oro, è un simbolo della città ed un osservatorio ornitologico, col suo affaccio a strapiombo sul mare.
Il nome “regne” proviene dal latino e indica i fasci di spighe, i covoni di grano, i mazzetti di sarmenti, tutti elementi delle corone offerte alla Vergine delle Grazie. La manifestazione si svolge a luglio con diversi eventi: si apre con il rito del ringraziamento alla Vergine delle Grazie, protettrice della città, in segno propiziatorio per il raccolto del grano, e si chiude con l'incendio al Castello Baronale; nel mentre, sfilate di carri votivi, mostre, gruppi folkloristici, offerta alla Madonna del trescato (le spighe battute). I primi documenti su questa festa risalgono addirittura al 1801.
Rassegne come "Un'estate da vivere", "Vivi il teatro!", "Serate a Minturnae", "Libri sulla cresta dell'onda" e alcune tappe del "Festival Riviera di Ulisse" fanno prendere vita alle antiche rovine di un Teatro Romano da 4000 posti, con una serie di spettacoli di teatro, danza, musica e cultura, e attività per tutte le età.
Photo credits, da sinistra: Big Bench Community Project (la panchina n. 423 a Monte d’Oro), Vivi Minturno Scauri (Sagra delle Regne), Latina News (Pink Floyd Legend Summer Tour al Teatro Romano).
Il fascino di Minturno sta nella possibilità di vivere esperienze deliziose anche a tavola: nelle case storiche del borgo con le Cesarine, nei vigneti che producono Cecubo (vino decantato già dai Romani) o in un picnic tra i resti archeologici di Minturnae.
E l’offerta ristorativa permette di creare un legame profondo tra visitatore e territorio che supera la classica cena servita al tavolo, è una narrazione culinaria che nutre sia il corpo che lo spirito in modi inaspettati.
La cucina di Minturno è un racconto guidato delle eccellenze del Basso Lazio fatto da chi conosce e condivide ogni segreto dei sapori del Golfo.

Situata strategicamente tra le colline aurunche e il litorale di Scauri, in cucina Minturno celebra i suoi prodotti come veri e propri simboli identitari, come la Salsiccia Tipica, servita con i broccoli “strascinati” o abbinata ai fagioli di Pantano, varietà locale dalla buccia sottilissima e dalla polpa tenera. La tradizione arriva a mare con le telline, i cannolicchi e le alici alla scapece che profumano di sale e di storia.

L’odore nei vicoli fa tornare alla mente i ricordi della cucina tradizionale. L’accoglienza calorosa è tipica di questa terra e il rapporto qualità-prezzo eccellente. La freschezza del pesce a Scauri e la ricerca dei sapori antichi nel centro storico sono i punti di forza della cucina minturnese, insieme alla passione dei ristoratori nel promuovere i prodotti a km zero per rivalorizzare il territorio minturnese e dell’intero Golfo di Gaeta.

La pizza a Minturno risente molto delle influenze campane di confine, ma riesce anche a conservare la sua identità laziale, leggera e croccante, nelle pizzerie storiche che hanno attirato l'attenzione anche delle guide blasonate. C'è da pazientare per un po' di fila, ma varrà l'attesa!

Hamburger artigianali, carni alla griglia e panini ricchi rappresentano il lato più informale della ristorazione locale, tra atmosfere da birreria e comfort food internazionale. La particolarità dell'offerta non sta tanto nella quantità di pub, ma nell'intento di personalizzare il format del burger bar con ambientazioni tematiche, ingredienti locali e panini estremamente creativi e contaminati.

Qui la giornata gastronomica segue ancora i ritmi del paese: colazioni di caffetteria italiana con cornetti e pasticceria artigianale, gelaterie e bar di lungomare frequentati da residenti e villeggianti. Nel pomeriggio e al tramonto, i locali propongono aperitivi semplici ma curati, in un'atmosfera meno glamour di altre località ma più autentica, con una socialità spontanea in luoghi di incontro quotidiano tra mare, passeggiate sul lungomare e vita di quartiere.
Photo credits, da sinistra: Luciano Pimpinella (spaghettoni con le telline), Az. Agr. Bio. Il Maggese (la jotta con carciofi, verza, fave e menta), Lu Rusticone (pizza al taglio con fiori di zucca e cotto).
I locali di Minturno partner riservano ai nostri ospiti sconti e vantaggi esclusivi. Un’opportunità per scoprire il meglio della gastronomia fondana e vivere esperienze autentiche, gustando specialità locali e prodotti tipici a condizioni dedicate.